Il ristorante di domani? È già oggi. Ecco le nuove tendenze nella ristorazione tra tecnologia e innovazione

Se c’è un settore che oggi più che mai ha bisogno di una spinta propulsiva è quello della ristorazione. Oltre un anno di pandemia ha segnato ristorazione e hôtellerie, ma con il miglioramento del trend delle ultime settimane e le graduali riaperture su scala internazionale, il settore ha riacceso i motori con grande voglia di spingersi anche oltre rispetto al passato.

A livello mondiale i leader della ristorazione hanno sfruttato questi lunghi mesi di stop per mettersi al tavolo e ragionare sulle grandi opportunità di sviluppo offerte dalle nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale, la domotica, il controllo vocale, l’analisi di big data, fino ad arrivare alla realtà aumentata. Un futuro lontano? Assolutamente no, si parla di presente.

La realtà aumentata nella ristorazione

Partiamo proprio dalla realtà aumentata, sfruttata già da un paio d’anni nel settore della ristorazione in almeno tre ambiti: menu, formazione e marketing. Bareburger, ad esempio, sfrutta i menu in realtà aumentata per mostrare ai propri clienti come sarebbe la pietanza una volta ordinata, un bel passo avanti rispetto alla tradizionale foto bidimensionale. Altre catene di ristorazione utilizzano visori VR per la formazione dei dipendenti, mentre Panera ha sviluppato una app che consente ai clienti di vedere ingredienti e informazioni nutrizionali semplicemente inquadrando il piatto.

Anche l’intelligenza artificiale può dare un nuovo impulso alla ristorazione e le grandi catene la stanno già utilizzando sapientemente, come ad esempio Domino’s che in Australia e Nuova Zelanda ha lanciato DOM Pizza Checker. Si tratta di uno scanner che monitora ogni pizza preparata analizzandone ingredienti, dimensione e cottura, per far sì che dal forno escano solo pizze perfette. Risultato? Qualità complessiva percepita cresciuta del 15% e maggiore soddisfazione del cliente.

Altre catene, come ad esempio McDonald’s (a tal proposito ecco il nostro progetto per McDonald’s a San Benedetto), stanno testando l’intelligenza artificiale per proporre offerte e suggerimenti in base a vari fattori, come ad esempio l’ora del giorno o le condizioni meteo. Ma questa è solo la punta dell’iceberg di una tecnologia che non conosce davvero limiti.

Gli ordini vocali sono già realtà

Un must oggi sono gli ordini vocali, già implementati da catene come Starbucks. Grazie ai dispositivi Alexa e Google Assistant, le persone sono sempre più abituate a dialogare con i dispositivi tecnologici. Se si considera che l’esperienza del fast food ha come peculiarità quella di essere – appunto - veloce, perché non accelerare i processi eliminando le code e facendo dialogare i clienti direttamente con la cucina?

Se già tutto questo sembra fantascienza, allora vi stupirà sapere che un sondaggio di Oracle ha stimato che nel 2025 circa le metà dei ristoranti oltreoceano potrebbe utilizzare il riconoscimento facciale dei propri clienti per tracciare innumerevoli dati e il monitoraggio delle espressioni, cosa che dovrebbe aiutare ad avere un feedback in tempo reale sulla qualità dei piatti. In Cina, ad esempio, La catena KFC ha iniziato ad utilizzare il riconoscimento facciale per ricordare le scelte effettuate dai clienti abituali e prevedere così i loro ordini. Il vantaggio? Ordini più rapidi e grandi possibilità di cross-selling.

Ovviamente queste nuove tecnologie potrebbero infrangersi contro i limiti imposti dalla privacy, ma anche i burocrati si stanno attivando in tal senso, poiché le nuove tecnologie fanno parte della vita di tutti i giorni e una corretta legislazione non può più essere procrastinata.

Geolocalizzazione: come sfruttarla nella ristorazione?

Un’altra tecnologia già ampiamente utilizzata è quella della geolocalizzazione, grande innovazione portata dalle catene di delivery. Glovo, ad esempio, già da anni permette ai propri clienti di monitorare in tempo reale sulla mappa dove si trova il rider, stimando così quando la consegna sarà effettuata. Ma la geolocalizzazione è sfruttabile anche a fini di marketing, basti pensare alla campagna di Burger King del 2018 che offriva hamburger a pochi centesimi a chiunque si trovasse nelle vicinanze di un McDonald’s, sfruttando ovviamente l’app Burger King.

Infine, un doveroso accenno alla Machine Learning. I ristoranti sono sommersi di dati, ma analizzarli può risultare complesso e dispendioso. È qui che entra in gioco l’AI, che grazie a sofisticati software riesce ad analizzarli per restituire informazioni utili come comportamenti di acquisto, problematiche nel servizio, consigli sull’approvvigionamento delle materie prime e tanto altro.

Sono infinite le possibilità offerte dalle nuove tecnologie per il settore della ristorazione, dalla robotica avanzata in grado di preparare pizze su truck senza alcun umano a bordo (Pizza Hut), alla consegna di cibo con droni (Uber) e veicoli automatizzati.

SIGEP Rimini Fiera di Rimini, Expo Centre, Italia
Beer&food attraction FIERA DI RIMINI, EXPO CENTRE, ITALIA
Gulfood dubai Dubai World Trade Centre, Dubai, UAE
Identità golose Milano MiCo Milano congressi, Italia
MAPIC Italy MiCo Milano Congressi, Italia
The happetite Milano MiCo Milano
Host Milano Fieramilano
MAPIC Cannes Palais des Festivals, Cannes, France
Incontriamoci!

Ci trovi alle fiere di settore più importanti.

info@augustocontract.com